Mai sentito nominare Sorry For Your Loss? No?

Niente paura, non siete gli unici.

Per avere aspirazioni da piattaforma streaming, Facebook Watch non si è particolarmente impegnata a pubblicizzare questa piccola perla, nascosta tra le pieghe dell’algoritmo social. Infatti in pochi l’hanno notata, ed è stata cancellata dopo due sole stagioni.

Ma ci sono molti motivi per cui vale la pena recuperare questa serie del 2018.

Il primo è la storia: a distanza di sei mesi dalla tragica morte del marito Matt (Mamoudou Athie), la giovane vedova Leigh (Elizabeth Olsen) fatica a superare il lutto mentre cerca di restituire alla sua vita una parvenza di normalità. Come spunto narrativo, può sembrare troppo poco per mettere in piedi una serie da dieci episodi a stagione, anche se sono puntate da mezz’ora al massimo.

Invece è l’inizio di un viaggio interiore profondo e intenso, in equilibrio tra un passato che Leigh ricorda come fin troppo felice e un presente frantumato, senza significato né direzione, che però può ancora offrire felicità e bellezza.

Sorry For Your Loss prende qualcosa di cui nessuno vuole sentir parlare, l’elaborazione del lutto quando si è ancora giovani e in cerca della propria strada, e ne regala una rappresentazione delicata, calorosa e divertente – a tratti persino esilarante, a dispetto del tema drammatico.

Il risultato è un viaggio alla scoperta di sé, un manifesto allo smarrimento dei millennial. Siamo quella generazione che inizia storie sbagliate per  allontanare il rischio di soffrire, e finisce per andarci incontro; che si butta in un lavoro inconcludente perché non ci si sente abbastanza sé stessi per quello giusto; che si affida troppo alla famiglia, o al contrario respinge le persone che ci stanno più vicine. Alla ricerca di qualcosa che dia un senso al suo dolore, Leigh fa tutti questi errori.

Elizabeth Olsen (nota al grande pubblico come la Scarlet Witch dei film Marvel e attesissima nella serie WandaVision) interpreta con toccante intensità la protagonista mentre, concentrata sul proprio dolore, travolge le vite delle persone che la circondano. Torna a vivere con la madre Amy (la due volte candidata all’Oscar Janet McTeer) e la sorella Jules (la Kelly Marie Tran di Star Wars), scombinando la routine della prima e la lotta con l’alcolismo della seconda. Si scontra con il cognato Danny (Jovan Adepo della serie HBO Watchmen), riversa su di lui la rabbia per la morte di Matt, eppure finisce per innamorarsene.

Insomma, Leigh è come ci si aspetterebbe che sia una ragazza di trent’anni che ha appena perso sia l’uomo che ama, sia la presa sulla sua vita. Un casino. Eppure riesce anche a essere ironica, volitiva, affettuosa, mentre fronteggia un evento molto più grande di lei su cui non ha avuto alcun controllo. In questo 2020, è il tipo di storia che vale la pena ascoltare.

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