In Italia non sono in molti a saperlo, ma Selena Quintanilla, negli Stati Uniti, è una leggenda: l’artista texana di discendenza messicana, scomparsa prematuramente dopo un successo folgorante, la Madonna della musica Tejano che ancora oggi viene ricordata per la sua energia sul palcoscenico e il talento vocale. Tant’è che negli anni ’90 un film biografico su di lei ha lanciato la carriera cinematografica di Jennifer Lopez.

Dal 4 Dicembre approda su Netflix una nuova versione della sua storia, diretta da Hiromi Kamata. Le nove puntate della serie, che corrispondono alla prima di due stagioni, seguono Selena dalla nascita nel 1971 fino ai vent’anni, in una narrazione che si allarga a comprendere tutti gli artefici del suo successo. Infatti, anche se la serie porta il suo nome, ma in realtà è una storia corale: la carriera musicale di Selena era l’impresa di famiglia dei Quintanilla, a cui partecipavano tutti.

In particolare nel corso dei primi episodi a fare la parte del leone è Ricardo Antonio Chavira (Desperate Housewives) nei panni di Abraham Quintanilla, padre e manager di Selena, che per primo scopre il talento della bambina (Madison Tayor Baez) e capisce che può essere la chiave per far uscire la sua famiglia dalle ristrettezze economiche. Determinato a raggiungere la gloria, costringe tutti e tre i figli a formare una band e a esibirsi, prima nei locali e alle feste, poi in veri e propri concerti.

Man mano che si va avanti nella serie, il personaggio di Selena diventa più centrale. La Selena adolescente interpretata da Christian Serratos (The Walking Dead) è una ragazza gioiosa ed esuberante, abituata a lasciarsi guidare in tutto dai familiari, di cui cerca costantemente l’approvazione e il sostegno. Col tempo però da bambina docile e allegra che presta volentieri il suo talento ai bisogni della famiglia, diventa una giovane donna che ha sogni tutti suoi, desideri che non sempre coincidono con la tabella di marcia stabilita dal padre-manager. In particolare quando fa qualcosa che nella storia della musica ha distrutto molte carriere: innamorarsi di un membro della band, il chitarrista Chris Perez (Jesse Posey).

I fratelli di Selena sono protagonisti della serie quanto e forse più di lei: la storia segue in particolare il maggiore A.B. (Gabriel Chavarria), bassista e compositore dei maggiori successi di Selena, oppresso dalle continue richieste del padre; e Suzette (Noemi Gonzalez), la sorella meno talentuosa e dolorosamente consapevole dei propri limiti, che suona la batteria più per dovere che per passione.

Con uno stile ironico, caloroso e avvincente che a tratti ricorda le telenovelas di cui si prende allegramente gioco, Selena: la serie punta sulle atmosfere colorate degli anni ’70-’80, replicando fedelmente videoclip e concerti dell’epoca, ma soprattutto sulla profonda empatia che sa suscitare il suo ottimo cast e in particolare Christian Serratos, perfetta nel replicare per noi spettatori moderni il carisma di una diva venuta a mancare 25 anni fa.

In attesa della seconda parte, promossa a pieni voti.

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