Trama
L’episodio si apre con Galadriel che conduce Halbrand, ferito gravemente, verso Eregion. La loro marcia è carica di urgenza e speranza: Halbrand, infatti, sembra essere il re promesso delle Terre del Sud, colui che potrebbe unire e salvare il suo popolo. La regia sottolinea il contrasto tra la determinazione di Galadriel e la debolezza fisica di Halbrand, creando un clima di sospetto e mistero.
Ad Eregion, Celebrimbor e gli Elfi stanno cercando disperatamente una soluzione per contrastare il decadimento della loro razza. L’arrivo di Halbrand e la sua conoscenza delle tecniche di forgiatura portano una svolta inattesa. Halbrand suggerisce di fondere il poco mithril in loro possesso con altri metalli preziosi per creare un oggetto di potere in grado di preservare la luce degli Elfi.
Mentre Celebrimbor e Gil-galad discutono sull’utilizzo del mithril, Galadriel comincia a nutrire dubbi su Halbrand. Una ricerca negli archivi di Eregion la porta a scoprire una verità sconvolgente: la linea di sangue reale delle Terre del Sud si è estinta da tempo. Halbrand non è chi dice di essere.
Galadriel affronta Halbrand con queste informazioni, e l’uomo rivela la sua vera identità: è Sauron. La confessione di Sauron è accompagnata da un tentativo di sedurre Galadriel, offrendole un posto al suo fianco per governare la Terra di Mezzo. La scena è carica di tensione emotiva, con Galadriel che lotta internamente tra la tentazione e il suo dovere.
Nel frattempo, Celebrimbor prosegue il lavoro sul mithril, ispirato (e manipolato) dalle idee di Sauron. Gli Anelli del Potere vengono forgiati: tre per gli Elfi, destinati a preservare la loro luce e bellezza. La scena della forgiatura è presentata con solennità, accompagnata da una colonna sonora che evoca sia la grandezza che il pericolo di questi artefatti.
Parallelamente, Nori, Poppy e altri membri della comunità raggiungono Lo Straniero, ma arrivano tardi, infatti egli è già stato sopraffatto dalle tre oscure entità. I misteriosi cultisti che lo perseguitano lo identificano come Sauron, ma un confronto diretto rivela la sua vera natura: è uno degli Istari, i saggi maghi inviati nella Terra di Mezzo per contrastare l’oscurità. Lo Straniero abbraccia finalmente il suo destino e utilizza i suoi poteri per sconfiggere le tre figure che lo stavano perseguitando, proteggendo Nori e gli altri Pelopiedi, tranne Sadoc, purtroppo ferito a morte da una delle nemiche. Tornati al boschetto Lo Straniero decide di lasciare la comunità per cercare risposte sulla propria identità e Nori decide di andare con lui, lasciando alle sue spalle la famiglia e l’amica Poppy.
Nel finale, vediamo Sauron tornare a Mordor. L’inquadratura si sofferma sulla sua figura solitaria mentre osserva la terra devastata che ora considera il suo regno. Il cielo grigio e il vulcano attivo creano un’atmosfera di presagio per le future battaglie.